Uno "spitz tedesco nano" miglior cane
Era stato iscritto per ultimo, ma è risultato primo. “Powerpon Casinò royal” – questo il suo nome – uno “spitz tedesco nano arancio” è risultato, infatti, il cane vincitore della 16^ Esposizione nazionale cinofila che si è svolta domenica scorsa a Villa Potenza di Macerata nell'ambito della 64^ mostra degli uccelli e dei cani organizzata dalla Provincia di Macerata e dal Gruppo cinofilo maceratese. A Premiare il suo proprietario, Riccardo Gentili di Montelupone, è stato il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, intervenuto alla cerimonia di chiusura della manifestazione insieme all'assessore Paola Cardinali, al consigliere referente per la caccia, Ezio Manzi e al presidente del Gruppo cinofilo, Sandro Pacioni.
Al secondo posto si è classificata, “Ruby Rose”, una cagnolina di razza “barbone miniatura” portata in mostra dalla sua proprietaria, Mara Gordini di Lugo (Ravenna).
Sul podio, per la terza piazza, è salito infine “Timber Wolf”, un cane lupo di tipo “cecoslovacco”, proveniente dall'allevamento Arimminum di Rimini
Al concorso cinofilo hanno partecipato quest'anno 360 esemplari di varie razze, provenienti da diverse regioni d'Italia.
La rassegna maceratese prevedeva un concorso anche per la mostra degli uccelli. Come migliore espositore di volatiti nazionali ed esotici ha vinto Maurizio Rossi di Hobby Zoo di Macerata, premiato dal consigliere provinciale Ezio Manzi. Tra gli espositori delle attrezzature è stato premiata la ditta Cigolè di Chiaravalle.
Incontro regione - sindacati sulla A. Merloni
Il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca ha incontrato i segretari regionali di CGIL-CISL-UIL Gianni Venturi, Stefano Mastrovincenzo, Graziano Fioretti, per fare il punto sulla situazione della crisi dell'A.Merloni e del distretto fabrianese.
Regione e Sindacati chiedono l'immediata definizione e presentazione del piano industriale aziendale: necessità indifferibile, per il rispetto degli impegni ripetutamente assunti dall'Azienda e mai onorati, per l'aggravamento della situazione legata all'indotto e allo svolgimento dei cicli produttivi.
Regione e Sindacati, di fronte alla necessità di individuare nuove prospettive in tempi rapidi e certi, sollecitano l'adozione da parte dell'Azienda di tutte le misure utili al fine di salvaguardare le prospettive industriali e occupazionali del territorio: lavoro e la coesione del territorio: tra queste misure l'attivazione della “legge Marzano”, capace di offrire significativi benefici per il sostegno al reddito dei lavoratori e per il rilancio delle attività sociali ed economiche del territorio. L'applicazione di tale normativa, inoltre, potrebbe essere facilitata ed estesa con una integrazione in sede di conversione del DL 134/08 (decreto Alitalia), ad esempio prevedendo che la disciplina di intervento riguardi non solo le imprese operanti nel settore dei servizi pubblici essenziali bensì anche situazioni di difficoltà del “made in Italy”.
La Regione Marche ha chiesto al Governo centrale di rafforzare le tutele anche per i lavoratori dell'indotto, con la previsione di un fondo adeguato di ammortizzatori sociali in deroga per le esigenze delle piccole imprese del distretto, che andrebbe ad aggiungersi a quello già operante ed attivato dalla Regione.
Questi temi, così come altri punti dell'accordo di programma proposto, sarà al centro dell'attenzione dell'incontro istituzionale tra il Ministro Claudio Scajola ed i Presidenti delle Regioni Marche Spacca, Umbria Lorenzetti ed Emilia-Romagna Errani, che si svolgerà mercoledì prossimo 1 ottobre a Roma, presso il Ministero allo Sviluppo Economico.
Insegnanti e presidi di istituti europei nel Parco
Nell'ambito del progetto QWVET (Quality Workplace Vocational and Educational – Collocamento di qualità nell'Istruzione e Formazione Professionale) il Parco Nazionale dei Monti Sibillini ha ospitato un gruppo di insegnanti e dirigenti scolastici di alcuni istituti professionali provenienti da Francia, Regno Unito, Turchia e Italia.
Il progetto - cofinanziato dall'Agenzia Nazionale Leonardo Da Vinci e dalla Commissione Europea - ha l'obiettivo di migliorare la qualità e l'accesso alla formazione professionale al fine di costruire, tramite i partenariati europei, una forza lavoro qualificata. L'elaborato finale sarà un manuale per il controllo della qualità della formazione professionale e dell'apprendimento degli allievi che sarà realizzato in partenariato attivo tra le scuole e gli istituti di formazione dei paesi coinvolti; per l'Italia, sta partecipando al progetto l'Istituto Professionale (IPSSAR) “Filippo Buscemi” di San Benedetto del Tronto.
Anche se, in futuro, sarà possibile ampliarli, sono tre al momento i campi di applicazione del progetto e lo sviluppo delle procedure di qualità si concentrerà sulle aree disciplinari della ristorazione per lItalia, dell'accoglienza e del turismo per la Francia e delle arti sceniche per la Turchia (arte, e design) e per il Regno Unito (media).
Con una visita ai Piani di Castelluccio organizzata dal Parco, il gruppo di studio ha esaminato tutti gli aspetti concernenti i vari campi di applicazione. Nel pomeriggio è stata, invece, organizzata una visita culturale a Norcia, così come previsto dal programma di accoglienza riservato agli ospiti stranieri, che è stato, soprattutto, un momento di confronto tra i partecipanti.
I partecipanti si sono detti molto soddisfatti della giornata trascorsa tra splendidi panorami, momenti di approfondimento professionale e degustazioni di piatti tipici del territorio. La visita ha poi costituito un importante veicolo promozionale per il Parco dei Sibillini, molto apprezzato dai docenti stranieri per gli splendidi ambienti naturali per il servizio di accoglienza turistica di prim'ordine.
Incremeto di veicoli nel maceratese del 6,41%
La Settimana europea della mobilità si è chiusa lunedì scorso con la Giornata senz'auto che Macerata ha simbolicamente celebrato, tra l'altro, “affidando” la piazza ai bambini richiamati a giocare con i divertimenti portati dal Ludobus, il simpatico pulmino carico di giochi che la Provincia ha fatto girare per tutta l'estate nei vari Comuni. La Giornata senz'auto è stata anche l'occasione per scoprire quanti sono i veicoli circolanti in tutto il territorio dei 57 Comuni maceratesi.
Il dato ufficiale, che risale al 31 dicembre 2007, parla di 274.593 veicoli. Questo è il parco veicolare risultante all'Aci, secondo i dati del "Pra", che lo ha comunicato al servizio trasporti della Provincia. L'incremento rispetto a tre anni fa è stato di 16.544 unità, pari a + 6,41%. Alle fine del 2004 i veicoli circolanti erano infatti 258.049. Le autovetture, passate nel triennio da 193.545 a 203.204, sono aumentate di 9.659 unità (+4,99%); i motocicli, saliti da 25.242 a 29.350 (+ 4.108), hanno avuto un incremento del 16,27%; gli autocarri che erano 26.709 sono aumentati in tre anni di 2.240 (+8,39%) e quelli ora circolanti sono 28.949. Il parco veicolare comprende anche 632 autobus (45 in più), 808 motrici (+81) e 4.442 autoveicoli speciali (+611). In calo, invece, i motocarri, passati da 1.796 a 1.618 (179 in meno); i rimorchi merci, scesi da 2.320 a 2.205 (-115); i rimorchi speciali, che nel 2004 erano 3.078 e dopo tre anni sono 3.009 (-69).
I dieci Comuni maceratesi con il maggior parco veicolare circolante, calcolato secondo la città di residenza dei proprietari, sono nell'ordine: Macerata con 37.444 veicoli (più 1.665, rispetto al 2004 +4,65.%,); Civitanova Marche 34.783 (+1.453, pari al 4,36%), Recanati 18.774 (+1.347, pari al 7,73%), Tolentino 17.218 (+894, pari al 5,48%), Corridonia 12.857 (+967, pari all'8,13%), San Severino Marche 12.241 (+754, pari al 6,56%), Potenza Picena 12.123 (+878, pari al 7,81%), Cingoli 9.595 (+644, pari al 7,19%), Treia 8.834 (+374, pari al 4,42%), Matelica 8.331 (+368, pari al 4,62%).
Camerino, sede del Contram, è la città che conta il maggior numero di autobus immatricolati (164), Civitanova Marche ha invece il primato per i motocicli (5.024), per le motrici (109) e per i rimorchi merci (243).
No del Parco alla discarica di Pievebovigliana
Netta e unanime è stata la contrarietà espressa dal Consiglio Direttivo del Parco Nazionale dei Monti Sibillini alla realizzazione della discarica per rifiuti industriali nel Comune di Pievebovigliana. Il Consiglio - riunitosi lunedì 6 ottobre - e il Presidente Marcaccio esprimono pubblicamente, quindi, tale posizione; se da un lato, infatti, il sito su cui dovrebbe sorgere l'impianto ricade fuori dai confini del Parco, dall'altro appare evidente come tale scelta potrebbe vanificare gli sforzi compiuti finora dal Parco e dai Comuni che vi fanno parte per migliorare la qualità ambientale del territorio.
Oltre ad essere a ridosso dei confini dell'area protetta, la superfice scelta per la realizzazione della discarica si trova a poche centinaia di metri dall'Oasi di protezione faunistica di Polverina, area di svernamento e di transito di alcune importanti specie di uccelli.
L'aspetto che più di altri, però, sembra essere stato preso poco in considerazione è messo in luce dal Presidente Marcaccio: “Bisogna tenere in considerazione il valore turistico dell'area: si tratta, infatti, di uno dei principali accessi al Parco situato nell'asse viario della Val di Chienti. Il piccolo comune di Pievebovigliana racchiude in sé gli elementi che più di altri caratterizzano il Parco dei Sibillini: un ambiente naturale di pregio, modellato con saggezza dal lavoro millenario dell'uomo, unito a testimonianze artistiche ed architettoniche di grande valore storico e culturale.”.
Torna alla ribalta, così, la questione delle aree contigue; “Le aree a ridosso dei confini dei parchi – prosegue, quindi, Marcaccio – sono intrinsecamente connesse, dal punto di vista ecologico e paesaggistico, a quelle protette. La legge quadro del 1991 prevede per queste aree un particolare regime di tutela: sono state pensate come una sorta di ‘cuscinetto' fra l'area protetta e il restante territorio e, in qualche caso, come zone di naturale espansione della stessa area protetta; purtroppo, di questa istituzione, in Italia non vi è ancora traccia. Così facendo si rischia, da un lato, di relegare i territori ricompresi nei parchi ad aree lasciate a sé stesse, come fossero ingessate ed oberate di vincoli, dall'altro, di abbandonare i territori immediatamente limitrofi ad un incontrollato sviluppo industriale che non è assolutamente coniugabile con i principi della tutela della natura e dello sviluppo turistico sostenibile.”.
Dopo la ' Tre Giorni ', l'auspicio del Vescovo.
Ringrazio il Signore per il clima di reciproca accoglienza che ho costatato. Vi è passata tanta gente; numerosa e costante la presenza dei preti di tutte le età; in vari momenti si sono visti laici impegnati e responsabili di associazioni e movimenti; abbastanza incuriositi anche i giovani. Ritengo di aver vissuto una buona e culturalmente competente esperienza di ascolto della Parola di Dio; abbiamo fatto tra noi, nella semplicità, una lectio divina; ci siamo ascoltati gli uni gli altri sulla gioia e la fatica di essere evangelizzatori credibili, oggi, nelle nostre terre. Forse, abbiamo messo in atto un piccolo modello di quello che dovremo fare nelle nostre parrocchie, durante la preparazione ai sacramenti, in vista della messa domenicale, per la formazione dei ragazzi e dei giovani, nell'animazione dei gruppi, nel contatto con i lontani.
Un momento d'intensa e fraterna condivisione è stata la celebrazione, la sera del 12, della Messa di ammissione dei candidati al sacerdozio, al diaconato permanente e ai ministeri ordinati; circondati anche dai loro parenti, amici e compagni, nella suggestiva cornice del castello e del parco, abbiamo presentato al Pastore delle nostre anime il sì di questi fratelli che chiedono alla Chiesa di far discernimento sulla loro volontà di servire Cristo.
Nel Convegno ho potuto raccogliere tanti suggerimenti ed indicazioni che mi saranno utili per sviluppare, tra breve, un programma che ci sarà di orientamento, nei prossimi anni, per la vita ecclesiale dell'arcidiocesi e per la nostra missione evangelizzatrice.
- Come annunciai nella mia conclusione, questo sarà l'anno dell'ascolto della Parola di Dio. Invito parroci e sacerdoti, catechisti e genitori, operatori pastorali e responsabili di associazioni e di movimenti, anche le comunità religiose femminili e maschili, soprattutto quelle che curano fedeli, a portare l'attenzione comune sulla Parola di Dio e ad aiutare a mettersi in ascolto di essa. Ce lo chiedono il Papa, con il prossimo Sinodo che ha per tema La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa, e i Vescovi italiani con il documento Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia.
- Chiedo a tutti, particolarmente ai giovani, di dedicarsi alla lettura di qualche pagina della Sacra Scrittura. Per questo raccomando a praticanti e a non credenti ad avere in casa il Vangelo o la Bibbia: in essi si parla di noi, veniamo incoraggiati ad amare la nostra vita, alimentano la fiducia nel futuro! Se qualcuno ne è privo o ha difficoltà nel procurarseli…me li chieda.
I sacerdoti ed io c'impegneremo a prepararci all'ascolto della Parola di Dio curando l'omelia domenicale perché nelle celebrazioni delle Messe la fede biblica sia alimentata e rinfrancata da un ascolto di parole che sgorgano da cuori che sono stati toccati dalla Parola di vita.
Il Santo Padre, Benedetto XVI ha ricevuto, oggi a Castelgandolfo, i vescovi nominati quest'anno. Nell'incontro particolare, mi ricordò, con affetto paterno, che è prossimo l'anniversario della consacrazione e mi domandò con vivo interesse notizie riguardanti l'esperienza di questo primo anno di ministero tra Voi. Mi parlò del “bel San Venanzio martire e della grande cattedrale di Camerino”. Volle sapere se “San Severino aveva la cattedrale dedicata a Sant'Agostino e quanto distassero le due città”. Chiese informazioni “sull'antica Università: quante e quali Facoltà?... e quanti studenti”. Suggellò l'incontro donandomi una nuova croce pettorale e raccomandandomi di portare a tutti la Sua benedizione.
Carissimi, le parole che il Papa ha detto sul compito del vescovo mi hanno riempito di conforto e di consolazione. Ve le propongo perché vengono a suggellare autorevolmente quanto dobbiamo ricavare dal Convegno.
“Tra i mezzi che aiutano il Vescovo a progredire nella vita spirituale si pone innanzitutto la Parola di Dio, che deve avere una sua indiscussa centralità nella vita e nella missione del Vescovo. L'Esortazione apostolica “Pastores gregis” ricorda che “prima di essere trasmettitore della Parola, il Vescovo, insieme con i suoi sacerdoti e come ogni fedele,…deve essere ascoltatore della Parola” ed aggiunge che “non c'è primato della santità senza ascolto della Parola di Dio che della santità è guida e nutrimento”(n. 15). Vi esorto, pertanto, cari Vescovi, ad affidarvi ogni giorno alla Parola di Dio per essere maestri della fede ed autentici educatori dei vostri fedeli; non come coloro che mercanteggiano tale Parola, ma come coloro che con sincerità e mossi da Dio e sotto il suo sguardo parlano di Lui (cfr. 2Cor 2,17). Per far fronte alla grande sfida del secolarismo proprio della società contemporanea è necessario che il Vescovo ogni giorno mediti nella preghiera la Parola, così da poter essere banditore efficace nell'annunciarla, dottore autentico nell'illustrarla e difenderla, maestro illuminato e sapiente nel trasmetterla. Nell'imminenza dell'inizio dei lavori della prossima Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi vi affido alla potenza della Parola del Signore, affinché siate fedeli alle promesse che avete manifestato davanti a Dio e alla Chiesa nel giorno della vostra consacrazione episcopale, perseveranti nell'adempiere il ministero affidatovi, fedeli nel custodire puro e integro il deposito della fede, radicati nella comunione ecclesiale insieme a tutto l'Ordine episcopale”(“L'Osservatore romano, p.8, 22-23 sett. 2008).
Ci siano di sprone queste parole del Papa nel renderci sicuri e solidali, fugando ogni resistenza personale o di consuetudine, e ci entusiasmino nel darci la luce che ci mette “decisamente” in cammino su questa strada.
San Paolo, l'apostolo che ci dice che “la fede nasce dall'ascolto”, ci renda attenti discepoli della Parola che ci fa vivere.
Contento d'aver reincontrato il Papa quasi nel giorno anniversario della consacrazione, alla quale moltissimi di Voi parteciparono, invoco su tutti e sui nostri progetti la Benedizione di Dio.
Nel Signore Risorto, con affetto il Vostro arcivescovo
Roma, 22 settembre 2008
Febbrili lavori nel centro storico di Camerino
Procedono a ritmo serrato, a Camerino, i lavori di ripavimentazione del centro storico. L'assessore ai lavori pubblici Bruno Tromboni informa che, dopo il completamento della pavimentazione di piazza Caio Mario (nella foto), entro breve tempo saranno iniziati anche quelli concernenti la pavimentazione di Corso Vittorio Emanuele II.
A Villa Potenza la più antica rassegna maceratese
Ritorna puntuale a Macerata nella prima domenica d'autunno la “Mostra mercato degli uccelli e dei cani”. Si tratta della manifestazione che vanta la più lunga ed ininterrotta tradizione. Quest'anno, infatti, la rassegna - in programma per l'intera giornata di domenica 28 settembre al Centro fiere di Villa Potenza – giunge alla sua 64^ edizione e come avviene ormai da sedici anni, al suo interno ospita una Esposizione nazionale cinofila. L'intera manifestazione è organizzata dalla Provincia di Macerata di concerto con il Gruppo cinofilo maceratese e in collaborazione con l'Ente nazionale cinofilia italiana.
All'interno dei Centro fieristico i visitatori troveranno un vero e proprio spaccato del mondo degli animali. Accanto agli stand con voliere e centinaia di esemplari di uccelli oppure a recinti con centinaia di cani (da caccia, da guardia, da compagnia) di tutte le razze, si potranno anche scoprire le novità del settore delle attrezzature destinate sia alla cura del verde, sia all'allevamento, così come alla detenzione degli animali. Inoltre il pubblico potrà soffermarsi ad assistere alle appassionanti gare di “Agilità Dog”. Alle 9 avranno inizio le gare della categoria junior e alle 13 quelle dei senior.
Nei padiglioni interni la mattinata sarà dedicata al lavoro delle giurie, sia di quella che decreterà il miglior stand di uccelli, sia di quelle che valuteranno tutti i cani iscritti alla gara cinofila. Nel pomeriggio, invece, si potranno seguire, dalle 14 e poi di nuovo alle 19, gli esercizi eseguiti dai cani condotti dalle unità cinofile “Canis Docet”. Nelle ore centrali, sono in programma le sfilate dei cani condotti dai bambini e quindi le sfilate, con successiva premiazione, dei migliori esemplari in mostra.
Nella foto, alcuni momenti della precedente edizione delle rassegna
Studenti tedeschi ospiti all'Itis di S. Ginesio
Continuano gli scambi culturali e di formazione linguistica tra l'Istituto d'istruzione superiore “Gentili” di San Ginesio, diretto dal preside Graziano Palazzetti, e varie scuole europee. In questi giorni sono giunti nella cittadina dei “Monti Azzurri” una dozzina di studenti del “Gymnasium Schloss Neuhaus” di Paderborn, una città nel centro-nord della Germania. I giovani tedeschi, accompagnati dai loro insegnanti Rudolf e Christina Heinemann, soggiornano a San Ginesio per una settimana realizzando con i ragazzi delle classe 2^ ad indirizzo linguistico un progetto di approfondimento e scambio culturale denominato “GSN goes Europe”, finalizzato a conoscere la cultura ed i costumi dei due Paesi.
Il programma prevede anche alcune visite sul territorio, guidate dagli insegnanti ginesini Giuliano Valeri e Antonella Gentili. A Macerata – nell'ambito delle visita alla città – gli studenti dei due istituti sono stati ricevuti in Provincia dall'assessore all'Istruzione, Clara Maccari, alla quale le due scolaresche hanno donato una maglietta con il logo del loro “gemellaggio”. Gli studenti di San Ginesio ricambieranno la visita nell'aprile del prossimo anno.
Nella foto, studenti e insegnanti nella sala consiliare della Provincia con l'assessore all'Istruzione, Maccari
L'Infiorata' di Castelraimondo a Merano
Percorso tra i più selettivi d'Europa, il tracciato del Gran Premio Merano si caratterizza per la spettacolarità data dallo svolgersi della corsa, in gran parte sotto gli occhi del pubblico senza bisogno di ricorrere al binocolo. Gli ostacoli principali sono vicinissimi alle tribune. Altro salto determinante è il doppio travone che i cavalli devono superare tre volte come secondo, dodicesimo e ventesimo ostacolo.
